| Incentivi per il risanamento energetico degli edifici 2010 |
Risanare conviene!
Il nuovo Programma Edifici promuove la coibentazione termica (e in molti Cantoni anche le energie rinnovabili) con una cifra che può arrivare fino a 300 milioni l’anno.
In Svizzera sta accadendo qualcosa di incredibile: non appena il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno dato il via libera nell’estate del 2009, i Cantoni e la Confederazione si sono seduti a un tavolo per mettere a punto un progetto comune a lungo termine in tutta la Svizzera. Dal 4 gennaio 2010 questo progetto è già in Internet: www.ilprogrammaedifici.ch
Il sito Web del Programma Edifici è molto cliccato. Forse perché sono stati stanziati dai 280 ai 300 milioni di franchi per il risanamento degli edifici e l’impiego delle energie rinnovabili. 200 milioni sono finanziati con le entrate derivanti dalla tassa sulla CO2. Altri 80–100 milioni sono contributi cantonali di incentivazione. La stessa somma verrà puntualmente stanziata all’inizio di ogni nuovo anno per i prossimi dieci anni. Del Programma Edifici beneficiano tutti coloro che puntano sull’efficienza energetica, che vogliono risanare la loro casa in modo intelligente e contribuire alla protezione dell’ambiente.
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| Istituito il centro di ricerca "Reti energetiche" |
Berna, 22.03.2010 - La costruzione di nuove reti elettriche di trasmissione e il loro ampliamento suscitano continuamente forti resistenze e rappresentano al tempo stesso un'importante sfida sotto il profilo tecnologico, economico e sociopolitico. In futuro, proposte di soluzione e risposte saranno elaborate dal nuovo centro di ricerca "Reti energetiche" istituito presso il Politecnico federale di Zurigo. Il 22 marzo 2010, ad Olten, è stata fondata una società per il finanziamento di questo centro di ricerca cui partecipano l'Ufficio federale dell'energia (UFE), ABB Svizzera, le FFS, swissgrid, ewz, Alpiq e Swisspower. Ambienti economici e politici, autorità e vaste cerchie della popolazione potranno beneficiare in ugual misura degli studi, dei pareri e delle risposte del centro di ricerca che opererà in modo indipendente.
Reti elettriche di trasmissione sicure, rispettose dell'ambiente, accettate dalla collettività e dotate di sufficiente capacità costituiscono la base per la sicurezza del nostro approvvigionamento. Senza queste reti, in futuro in Svizzera non potrà più essere garantito un approvvigionamento di livello analogo ad oggi e il nostro Paese non potrà più beneficiare degli scambi transfrontalieri di energia elettrica nella stessa misura. Inoltre, dal grado di affidabilità delle reti elettriche nazionali e transnazionali dipende anche l'integrazione dell'energia prodotta in modo stocastico da fonti rinnovabili come quella fotovoltaica ed eolica. Soltanto disponendo di reti sicure, la Svizzera può contribuire con le grandi capacità d'accumulazione delle sue centrali idroelettriche alpine a bilanciare la produzione fluttuante di corrente proveniente dalle nuove fonti rinnovabili.
In futuro, nel sistema energetico occorrerà non soltanto integrare più impianti di produzione energetica decentrali e di piccole dimensioni; con l'impiego di nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione queste reti diventeranno anche più intelligenti. Infatti, in futuro, le "Smart Grids" permetteranno di impiegare in modo più efficiente le infrastrutture esistenti. Esse rappresentano il presupposto per la creazione di un'offerta di servizi completamente nuova per le economie domestiche e le imprese, creando così, tra l'altro, anche nuovi incentivi per il risparmio energetico.
In questa sfida sono implicati in ugual misura i produttori e i fornitori di energia, i gestori di rete, gli istituti di ricerca, i consumatori e le autorità. Il centro di ricerca "Reti energetiche" del Politecnico federale di Zurigo, in qualità di istituto indipendente di ricerca, provvederà ad elaborare proposte concrete d'intervento, nel rispetto di importanti principi quali la credibilità, la trasparenza, l'interdisciplinarità e l'armonizzazione a livello internazionale. A garanzia del rispetto di questi principi e della qualità scientifica dei lavori, il centro di ricerca sarà assistito da un comitato consultivo composto di importanti personalità del mondo scientifico.
Il centro di ricerca "Reti energetiche" diventerà operativo nel corso della prima metà del 2010.
Ufficio federale dell'energia |
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| 10 anni di Energy-Label: impegno di successo per il risparmio idrico ed energetico |
Berna, 19.03.2010 - Nel castello d'acqua Svizzera, il consumo energetico di acqua calda è un tema ambientale di primaria importanza. SvizzeraEnergia, produttori di sanitari e commercianti si impegnano da 10 anni a offrire prodotti sanitari con l'etichetta Energy-Label per il risparmio dell'acqua calda. E con successo: la quota di mercato di questi prodotti è salita dal 2 a oltre il 45 per cento.
Dal 2000, SvizzeraEnergia conferisce l'Energy-Label a tutte quelle doccette, rubinetti e limitatori di flusso che permettono di risparmiare acqua e che sono quindi particolarmente efficienti a livello energetico. A 10 anni dal lancio dell'Energy-Label, il bilancio del programma federale è positivo. Nel solo settore delle doccette, la quota di mercato dei prodotti con questa etichetta ha registrato un incremento dal 2 % nel 2000 a oltre il 45 % nel 2009. Si tratta di una vendita di oltre 150'000 doccette l'anno.
Il successo del label dimostra che la richiesta di prodotti sostenibili ed energeticamente efficienti è sempre più frequente anche nel settore del bagno e della rubinetteria. I moderni rubinetti e docce ecologiche devono quindi soddisfare le esigenze di benessere e comfort, oltre che le richieste del design.
Impegno per l'ambiente e comfort
Il successo ottenuto in questi 10 anni, in costante aumento nonostante le mutevoli tendenze del mercato, è da attribuirsi in particolare all'impegno delle aziende del settore: i produttori di sanitari come ARWA, Hansgrohe, KWC, Neoperl e SimilorKugler hanno sviluppato rubinetti e docce con caratteristiche tecniche sempre più avanzate, offrendo così nuove possibilità in termini di comfort e design. Inoltre, sempre negli ultimi 10 anni, le grandi catene di distribuzione come Coop, Migros e Jumbo, nonché le aziende specializzate come Gétaz Romang e Richner, hanno sistematicamente ampliato la loro offerta di prodotti contrassegnati con Energy-Label. L'etichetta Energy-Label è quindi un esempio di collaborazione di successo tra la Confederazione e i partner di mercato.
Massimo piacere e massimo risparmio
Per fare la doccia o il bagno e per lavarsi le mani, ogni famiglia media svizzera utilizza circa un terzo dell'acqua consumata. Chi risparmia energia, risparmia anche denaro e, prima ancora, tutela l'ambiente. Una famiglia di quattro persone può risparmiare ogni anno circa 300 franchi sul costo dell'acqua e dell'energia.
Ufficio federale dell'energia |
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| Brevi notizie su novità in tema di fotovoltaico (stato al 09.03.2010) |
1) SBLOCCO DEL RIC (rimunerazione a copertura dei costi): UN PASSO IN AVANTI
Il Consiglio degli Stati ha deciso nelle scorse settimane, seguendo la decisione del Consiglio nazionale, di innalzare la tassa massima per le energie rinnovabili applicata al consumo di corrente, che dal 2012 diventerà di 0.9 ct./kWh. Il fondo così generato ammonterà a ca. 450 Mio di CHF all'anno.
Rimangono tuttavia ancora diverse differenze di vedute tra le due Camere (Nazionale e Stati), in particolare:
- Chiave di ripartizione attuale dei mezzi tra le varie tecnologie (contingenti parziali): Il Nazionale ha deciso di eliminare questa suddivisione, gli Stati non hanno accettato.
- Il Nazionale ha deciso, per un periodo limitato, di attribuire annualmente 24 Mio di CHF in più per rimunerare l'elettricità PV, per smaltire i progetti sulla lunga lista d'attesa di swissgrid. Gli Stati non hanno accettato, con la seguente argomentazione: se i costi della costosa elettricità PV diminuiscono come si vorrebbe, automaticamente secondo la legge il contingente per il PV aumenta dal 10 al 20 e successivamente al 30% dei mezzi.
Per eliminare queste divergenze, le proposte tornano al Nazionale. Il 22.3.2010 la questione verrà trattata da un'apposita commissione del Nazionale. Nella sessione estiva del mese di giugno 2010 dovrebbe tenersi la votazione finale. Un'entrata in vigore delle nuove disposizioni per il 1.1.2011 rimane dunque possibile.
Rispetto a quella del Nazionale, la variante proposta dagli Stati implica una minore sicurezza a livello di investimenti. Tuttavia, dovrebbe avere come effetto un contingente supplementare annuo per il PV di ca. 30 - 50 MW all'anno, ciò che avrebbe come effetto di smaltire completamente l'attuale lista d'attesa entro al massimo 4 anni. Rimangono tuttavia incertezze sulla questione di sapere fino a quando il contingente globale basterà.
2) CONDIZIONI DI ALLACCIAMENTO PER AUTOPRODUTTORI: NUOVE RACCOMANDAZIONI DELL'UFE
Con uno scritto del 1.2.1010, l'UFE (Uff. federale dell'energia) ha diffuso le sue raccomandazioni per l'applicazione delle condizioni di allacciamento secondo l'art. 7 e art. 28a della LEn (legge energia). Si aprono interessanti prospettive per i proprietari di impianti. I punti importanti in breve:
- Per gli impianti realizzati prima del 2006 si applica come sinora una tariffa di rinumerazione di 15 ct./kWh
- Per gli impianti realizzati a partire dal 2006 si applica una tariffa di rimunerazione basata sui prezzi dell'energia per piccoli consumatori (tariffa H4, senza tassa d'uso della rete) ridotta del 8%. La rimunerazione ammonta in tal modo a ca. 7 ct./kWh.
- Per impianti con una potenza fino a 3 kW si dovrebbe applicare il principio del conteggio bidirezionale (contatore di consumo e contatore di produzione separati oppure contatore bidirezionale con indicazione del saldo). "Rimunerazione" (virtuale) del consumo proprio: uguale alla tariffa di consumo per economie domestiche. Rimunerazione del surplus immesso in rete: prezzo dell'energia - 8% (vedi sopra).
Bilanciamento: Consumo del cliente - Produzione, secondo i vari periodi di fatturazione e le normali letture (p.es. estate / inverno).
- Si tratta di raccomandazioni ai gestori di rete e alle aziende distributrici, senza carattere vincolante. La soluzione dei "15 centesimi" applicata precedentemente è tuttavia diventata obbligatoria a seguito di una decisione a livello di tribunali. Ci si può aspettare la stessa cosa anche in questo campo.
3) PROGRAMMA STABILIZZAZIONE PV 2009: REALIZZARE GLI IMPIANTI ENTRO IL 30.11.2010!
La scorsa primavera sono stati lanciati dei programmi di stabilizzazione da parte della Confederazione, che comprendevano 20 Mio di CHF per impianti PV sulla lista d'attesa di swissgrid. Delle 1079 richieste inoltrate entro il 30.6.2009, attualmente soltanto 288 progetti sono stati effettivamente realizzati. La data termine per la fatturazione è il 30.6.2010. Tuttavia è stato deciso che è possibile inoltrare una richiesta di proroga fino al 30.11.2010. Attenzione: i fondi non utilizzati tornerebbero nella cassa generica della Confederazione e darebbero l'impressione molto negativa che molti progetti esistevano soltanto sulla carta. Impianti realizzati nell'ambito di quest iaiut speciali possono tra l'altro approffittare del RIC, ma soltanto a partire da tre anni dopo la messa in funzione o dopo l'ottenimento di una decisione positiva sul RIC stesso. |
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